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Domenica, 15 Novembre 2020 22:07

IMPERA: MAR TIRRENO

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Basato su una storia vera.



I capi Rarynoi amano viaggiare. Habere è stata sull'isola di Salina, dove si trova Impera? Per scoprirlo sali velocemente a bordo perché stiamo per partire! Ehii aspetta, prima togliti le scarpe! Questa è la prima regola quando sali a bordo. Pronti, ci siamo tutti? Partenza!

 

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Qui.

Cosi è iniziato il lungo viaggio verso le isole sconosciute. Alcuni dicevano che sono una meraviglia e che sbaglio a dormire a bordo, che dovrei affittarmi una stanza per una notte su ogni isola. Solo cosi potrei vivere fino in fondo questo viaggio. Ma io sono Impera, sono fatta di blu. Blu marino. Come potrei dormire sulla terra ferma? Mi sono buttata nel blu di questo mare. Me lo voglio vivere. Ma prima meglio che impari a nuotare.

Alcuni mi raccontavano delle isole disabitate ed io ci volevo andare. Volevo toccare con la mano i posti che non ha mai toccato nessuno. Mi piacciono le avventure, si nota eh?

Alcuni mi raccontavano di un posto, di una caletta vicino ad uno dei vulcani, dove ci sono dei mostri marittimi. Da dove provengono non si sa. C’è chi crede nella mano di Lucifero, c’è chi punta sulla scienza. Dicevano che chi li ha visti non ne è uscito senza ferite. Dicono dei mostri che attirano con i colori stupendi ed i movimenti incantevoli e poi… e poi se sei fortunato – lo racconti. Se avevo paura? Ahaha, Io sono Impera. Io ero solamente curiosa. Ma poi chi ci crede ancora ai mostri?

Eccolo! Eccolo il vulcano. Non ne ho mai visto uno prima. Sono rimasta perplessa. Non sembra per nulla pericoloso. Anzi, sembrava del tutto innocente. A volte quello che vediamo sopra la superficie dell’acqua nasconde ben di più. Mi sono immaginata l’ice-berg e tutta la storia del Titanic. Cosa nasconde questo vulcano?

Mi sono buttata nel blu. Nel blu marino. Cercando dei mostri nei quali non ci credevo minimamente. Sott’acqua ho trovato le sensazioni. Le raccoglievo una ad una. Sono risalita per prendere aria. Mi sono immersa nuovamente. Strano. Tutte le sensazioni che ho raccolto hanno iniziato ad avere un senso. Un senso di pericolo. Il pericolo mi ha portato verso una grotta. Splendeva di blu, non blu marino. Splendeva e basta.

-Incantevole – ho pensato.

Ho girato lo sguardo ed ho visto il mostro. Si. L’ho visto davanti a me. Affascinava. Era una medusa., la più bella che io abbia mai visto. Intoccabile. Bella da lontano.

-Che ridere – ho pensato

Ognuno ha dei propri mostri. Il mio di sicuro non era lei. Ho deciso di lasciarla in pace e di tornare a bordo. Il mare iniziava ad essere mosso ed io ero vicino alle rocce. Nuotando nel blu mi sono accorta di non muovermi quasi, ero come in sospeso. Ecco, la corrente era cosi forte che rendeva impossibile il ritorno a bordo.

Le sensazioni che ho raccolto prima hanno iniziato a mischiarsi tra di loro. Erano in panico. Ho cercato di tranquillizzare ognuna di loro. Dovevo preoccuparmi? Dovevo agitarmi come le acque nelle quali mi trovavo? Non l’ho fatto. Neanche quando ho notato davanti a me un campo minato di meduse di ogni tipo. Dovevo attraversare questo campo. In qualche modo. Le acque sembravano un champagne. Mille bollicine che coccolavano le meduse e me. E le sensazioni che ho raccolto.

Se ci sono riuscita? Te lo sto raccontando, allora probabilmente si.

 

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Dividi ed impera. Letteralmente.

Sembra una favola, vero? E se ti dicessi che tutto quello che hai appena letto è vero? Rivestito nelle belle parole, ma comnque vero. Ci crederesti?

Siamo arrivati a riva. Puoi scendere o restare.

 

Con affetto,

Io

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